Privacy Policy 1° Maggio – Sagra dei Vertuti – Trattoria Romana
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1° Maggio – Sagra dei Vertuti

Sagra dei Vertuti e Kalènnemàju Paganichese sono due riti antichi che si rivivono in un paese dell’alta sabina.
Il 1° maggio, per la Festa Nazionale dei Lavoratori, nel paesino di Paganico Sabino in provincia di Rieti si approfitta del giorno di riposo per tessere il vetusto folclore del Calennemaju, che nel dialetto autoctono suona come Kalènnemàju.
L’antichissimo rito di matrice pagana rievocato quel giorno è legato alla vita e alla rinascita in una grande allegoria della tradizione contadina che ha origine dallo stesso culto della terra.
Tradotta con il termine più consueto “Calendimaggio”, la ricorrenza tanto sentita dalla gente del posto suona le sue note in tutta la Valle del Turano echeggiando come esattamente fanno gli attesi appuntamenti del calendario locale. L’usanza ha origini che vanno a perdersi nei secoli ma si ricorda ogni anno con la Sagra dei Vertuti.
Fascino e mistero si fondono con la gastronomia, il folclore e il divertimento. Si aprono le mostre per svelare ai visitatori le esposizioni permanenti “Attrezzi della civiltà contadina” e “Arredi Sacri”, che trovano sede nella Sala San Nicola attigua alla Parrocchiale del paese. Il rituale vuole che la Sagra sia inaugurata a digiuno immergendo tre noci (ghiere) in un bicchiere pieno di vino e pronunciando un’antica formula propiziatoria: “San Félìppu e Jàku, faccio a Kalènnemàju, se mòro affonno, se nò ritorno”.

Se le noci restano a galla sarà buon segno con benedizione della stagione del raccolto. Da quel momento in poi non resta che festeggiare la Sagra dei Vertuti, una zuppa di legumi e cereali.

Altre specialità tipiche del posto che possono essere degustati sono i maccheroni al pomodoro, salsicce, bruschette e vino rosso.

Vengono altresì organizzati tour intorno al paese, al Belvedere della Rocca e attraverso i boschi secolari che agghindano un circondario spettacolare e lussureggiante.