Trattoria Zampagna

Via Ostiense, 179. Tel. 065742306. Chiuso: domenica, aperto solo a pranzo.

La Trattoria Zampagna rappresenta uno spaccato importante delle specialità culinarie romana, portando avanti l'insegnamento di Alvaro Zampagna, fondatore, inventore e mentore del locale, che oggi purtroppo non è più con noi. Potremmo definire questo posto come un'osteria che mette in campo i tanti sapori della tradizione gastronomica romana. L'arredamento è semplice ed essenziale, accogliente e rilassante. Gli antipasti sono tutti abbondanti e di qualità.
I piatti, a base sia di carne che di pesce, vengono preparati con cura e fanno parte di veri e propri "menu fissi": il giovedì, infatti, vengono serviti gli gnocchi, il venerdì tocca al baccalà e il sabato c'è la "mitica" trippa alla romana. Tutti i giorni, inoltre, è possibile degustare le polpette con il sugo, i tortellini in brodo, la coda alla vaccinara, il saltimbocca alla romana, le puntarelle e la cicoria ripassata.
E non vanno dimenticati nè i bucatini all'amatriciana nè i gustosi fiori fritti. La carta dei vini conosce una sola tipologia di rosso: quello dei Castelli. E' consigliata la prenotazione. Gestione famigliare, prezzi contenuti. La Trattoria Zampagna osserva il proprio riposo settimanale la domenica.

Recensioni di Zampagna

"Entri da Zampagna e ti lasci alle spalle mode e tic gastronomici per riscoprire il sapore pieno della tradizione romana, fedele a se stessa dopo oltre ottant'anni di attività. Tovaglie di carta, servizio senza tante cerimonie e menu che recita a voce classici come amatriciana, involtini al sugo, saltimbocca, oltre ai piatti canonici del calendario (gnocchi, trippa, baccalà ecc). Vino dei castelli sfuso o pochissime etichette. Spendi circa 20 euro." (Aroma, marzo 2007)

"Tipica trattoria romana a fianco della III Universita'. Pochi tavoli, un piccolo spazio all'aperto, aspetto tipico da osteria.
Servizio lento ma affabile. Si mangia divinamente, a partire dai fritti,specie i fiori di zucca, leggerissimi e per niente oleosi,i primi romaneschi (notevole la matriciana)con paste fatte in casa, ma anche a base di pesce (fantastici tonnarelli ai frutti di mare).Si passa poi ai piatti, come le polpette(la mia passione), sugose e leggerissime, da scarpetta obbligatoria, oppure la trippa,con abbondante pecorino,per non parlare della coda succulenta che preparano.
Vino della casa,dei Castelli, naturalmente.
Dolci, specie il tiramisu', fatto da loro.
E' un'altra delle certezze culinarie che ho a Roma. Straconsigliato!" (Enzo Iannone, gustibarbari, febbraio 2010)

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