Privacy Policy Botticelle al palo – Trattoria Romana
Roma sparita

Botticelle al palo

Cento anni fa le carrozzelle erano le regine incontrastate del servizio pubblico di piazza. Negli anni ’50 dello scorso secolo ne circolavano 136. Dieci anni più tardi, ai tempi della Dolce vita, esplose l’ultimo grande boom del loro dominio sulla piazza. Crocevia via Veneto, trastullavano notte e giorni i grandi divi di un’epoca da favola.

Oggi si sono ridotte a 40. Intorno a loro c’è un clima di alta tensione che qualche volta minaccia di sfociare nel peggio. I vetturini fanno buon viso a cattivo gioco, perché la loro attività è equiparata a servizio pubblico. Se mai si risolvono a reagire a colpi di denunce contro le intimidazioni, hanno scarsa eco da parte dell’opinione pubblica.

Di fronte al moltiplicarsi degli ostacoli provocati dalla mutazione dei costumi e al crescendo delle voci contrarie, vuoi per convinzione vuoi per partito preso, in tanti sono stati costretti ad abbandonare, sono scesi di cassetta si sono trasformati in tassisti cogliendo le opportunità offerte dal regolamento comunale. Con lo sviluppo della motorizzazione, hanno subito, sempre più agguerrita, la spietata concorrenza dei taxi.

Mario Manzone, 90 anni, patriarca dei vetturini romani e capostipite di 5 generazioni di botticellari.
Resistono testardi al loro posto soprattutto i figli d’arte che sono i più. Ne sono un esempio di fierezza e di vocazione la dinastia dei Manzone con alla testa il patriarca e capostipite di cinque generazioni di botticellari, Mario. Novantenne, trasteverino doc, ogni giorno di buon mattino da ben 54 anni, raggiunge la sua metà preferita per la sua giornata di lavoro, da qualche
tempo la stazione ippica/parcheggio sotto il Colosseo. Abita in vicolo del Leopardo sopra la vecchia stalla in disuso che custodisce i ricordi di una vita. Figli e nipoti ne continuano il mestiere: Stefano e Gianni, sessantenni i più anziani, e ancora Augusto, Fabrizio, Alessandro, Patrizio, Nicolas. Il più giovane è Manuel di 24 anni, in piazza da solo 2 anni, ben determinato, per ora, a non lasciarsi incantare dalla sirena del taxi.
Sulla figura di Mario calza a pennello il sonetto scritto negli anni ’30 da Peppino Partini e dal poeta dialettale Nino Scardala:

“So’ quarant’anni che fo er vetturino
e benché vecchio ancora je la scrocchio;
giro per Roma assieme co’ ronzino
che trotta come si tirasse er cocchio.
Si nun scajo la pijo cor
destino/ però si abbusco mica fo er pidocchio,
co’ mezzo pollo e un bon bicchier de vino
empio la panza e caccio via er malocchio”.
«So’ quarant’anni che fo er vetturino/ e benché vecchio ancora je la scrocchio;/ giro per Roma assieme co’ ronzino/ che trotta come si tirasse er cocchio./ Si nun scajo la pijo cor destino/ però si abbusco mica fo er pidocchio,/ co’ mezzo pollo e un bon bicchier de vino/empio la panza e caccio via er malocchio».

Estratto del racconto “Botticelle sì botticelle no tradizioni al palo” di Romano Bartolini
Strenna dei Romanisti LXXVI 2015