Privacy Policy OSTERIA BONELLI – Trattoria Romana
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Enzo
10 anni fa

L’acquedotto Alessandrino (Aqua Alexandrina), l’undicesimo acquedotto dell’antica Roma, venne edificato nel 226 dall’imperatore Alessandro Severo.
La sua realizzazione era finalizzata all’approvvigionamento idrico delle terme di Nerone che, situate in Campo Marzio presso il Pantheon (circa nella zona occupata oggi da Palazzo Madama), erano state radicalmente ristrutturate dallo stesso imperatore, e che pertanto da allora assunsero anche la denominazione di “Terme Alessandrine” .

A pochi passi da Via Casilina,zona Centocelle-Torpignattara,in Viale dell’Acquedotto Alessandrino,un piccolo locale,al massimo una trentina di posti, diretto da due fratelli,Patrizio e Simone: ne avevo sentito parlare bene da diverse persone delle quali mi fido. L’altra sera decidiamo quindi di farci una capatina per “testarlo”.

Per fortuna avevamo prenotato,perche’ il posto e’ sempre affollato,i posti pochi,la fama in zona diventa sempre maggiore…..quindi,di conseguenza,se non prenoti e’ difficile mangiare!
Locale pulito,ambiente curato,atmosfera subito simpaticamente conviviale,grazie ai due fratelli molto portati ai rapporti umani.
Cucina a vista linda:un altro punto a suo favore!

Prima di accomodarci diamo uno sguardo alla lavagna sulla quale vengono descritte le loro preparazioni giornaliere.

Tutto molto fresco:dipende dal mercato della mattina,a quello che offre,ad un buon rapporto qualità-prezzo.

Mentre attendiamo l’antipasto, sbocconcelliamo il pane:bello croccante come appena fatto:cominciamo bene!

Per iniziare abbiamo scelto dei fritti che,specialmente i fiori di zucca,sono stati accolti da applausi:leggeri,croccanti e assolutamente
non unti:uno a zero e palla al centro!

Ma l’apoteosi si e’ avuta con delle alicette fritte:dopo un primo assaggio,c’e’ stato l’assalto,si mangiava a quattro(!) mani….deliziose
veramente,vi consiglio di provarle.

Tra i primi,esclusivamente romaneschi, abbiamo provato delle ottime fettuccine al sugo di involtini,una cacio e pepe ed una carbonara:ottime le porzioni,meno la cottura e la cremosita’:non guasterebbe un loro miglioramento.

Notevoli invece i secondi,dove abbiamo provato gli involtini,la trippa,la coda alla vaccinara e la fettina panata.
Tutto cotto alla perfezione, con tutti gli accorgimenti del caso.
Verdure ripassate molto piccanti(fresche e non surgelate)veramente gustose e condite generosamente.
Tiramisu’ della casa buono ma non eccellente(mi dicono).

Caffe’ e grappa barricata per terminare allegramente.

Naturalmente tovagliato e posate non da menzionare(qui si viene solo ed unicamente per mangiare,il servizio delle occasioni non ci serve piu’ di tanto).

Cordiale, quasi amichevole il servizio.

Vino della casa rosso (dei Castelli,presumo).

Non credo abbiano etichette da offrire.

Conto in quattro:100 eurini…e passa la paura!

Concludendo: un ottimo posto dove mangiare bene,in allegria,magari con amici,senza il pensiero del conto finale e…della dieta!

Straconsigliato!

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