Privacy Policy Mandrake – Trattoria Romana

Mandrake

“… che te devo dì? … E pure se t’o dicessi?… Che t’o dico a ffà?”..

Icona nata dalla messa in scena dello squattrinato giocatore di cavalli in “Febbre da cavallo”(di Steno, 1976) che guadagnadosi questo appellativo per la sua capacità quasi ipnotica nel raggirare con le parole il prossimo e inventare “li mejo mortacci nostri pe rimedia li sordi” (cit. Er Pomata).
Il personaggio è stato interpretato dall’unico e inimitabile cabarettista e straordinario artista di teatro Gigi Proietti in questa pellicola che ha fatto storia, soprattutto per una concentrazione di stereotipi nel tempo completamente assorbiti e mitizzati dalla cultura popolare romana.
Nell’intrecciata sfilata di caricature ritratte nel film, Mandrake si definisce dunque con orgoglio un Mago della truffa anche se le sue imprese risultano estremamente ridicole e spesso inconcludenti, architettate sempre senza onore a danno delle vittime più ingenue, ma comunque perseguite con stoico accanimento per il febbrile bisogno del giocatore di cavalli di rimediare i soldi da puntare alle corse.
Per comprendere l’affetto che il pubblico ha riservato per Mandrake, antieroe popolare, e per l’eccezionale interprete che gli ha dato non solo un volto ma quasi tutta la sua identità ironica, basta ricordare l’ultimo saluto che i romani hanno dedicato al nostro caro e amatissimo Gigi quando se n’è andato: “solo Mandrake poteva nascere e morire nello stesso giorno.”