Privacy Policy La nevicata del 56 – Trattoria Romana
Fuori le mura

La nevicata del 56

Nel febbraio del 56, a partire dal 2, ci fu a Roma, per vari giorni, la neve. Non solo fu la prima volta che la vidi a Roma, ma in assoluto fu la più grande nevicata che ci sia stata in città da allora in poi[12]. Probabilmente nelle zone periferiche come Centocelle fu più abbondante che nelle zone centrali: ricordo che in alcuni posti in cui si era accumulata rimase fino ad Aprile.

I ragazzini erano tutti eccitati: si facevano quasi-sci e slittini con le tavole di legno e grattachecche (una specie di granite con la frutta o la marmellata) con la neve.

Ricordo mio padre che si precipitò alla casa nuova in costruzione a Monte Mario per far mettere dell’isolante per non far ghiacciare i tubi dell’acqua, che sarebbero potuti scoppiare.

Il padre di uno dei miei pochi amichetti morì scivolando sul ghiaccio a piazza dei Mirti mentre passava il trenino.

Sulla nevicata del 56 c’è una bellissima canzone, di Vistarini e Califano, lanciata a Sanremo nel 1990 da una grande Mia Martini.

12. Dalle registrazioni del Collegio Romano (che partono dal 1788), si vede che nel febbraio-marzo 56 ci furono 11 giorni di neve, di gran lunga il numero più elevato di giornate per anno mai registrate. Dalle registrazioni dell’aeroporto di Centocelle, si trova che nel febbraio 56 ci furono 24 giorni in cui la temperatura minima andò sotto zero (a Ciampino ce ne furono solo 17).