Privacy Policy Rione Regola – Trattoria Romana
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Rione Regola

Il nome viene da “Arenula”, l’arenile del fiume cui è dedicata la via principale. Da “Arenula” è derivato “Rèola” e poi “Regola”. E’ il regno della cucina romana: qui si possono gustare i veri carciofi alla giudìa o i filetti di baccalà, nonché la celebre “coda alla vaccinara”, un’icona della gastronomia capitolina. Qui, del resto, le vacche erano di casa, poiché la sponda del Tevere pullulava di conciatori di pelli vaccine, tratte dall’animale dopo la mattazione. Molti illustri personaggi nacquero o vissero nel rione, a cominciare da Cola di Rienzo, figlio di Lorenzo e di Maddalena, mugnai e tavernieri. A dispetto della storia, che ne fece nel 1347 un “tribuno del popolo romano”, si racconta che nelle sue vene scorresse sangue imperiale. Leggenda vuole che nel 1312 l’imperatore Enrico VII, mentre era a Roma per l’incoronazione, girasse una sera in incognito e, per sfuggire ad un agguato, si rifugiasse nella locanda di Lorenzo alla Regola. L’oste era assente ed Enrico ingannò l’attesa intrattenendosi con Maddalena. Sarebbe stato così concepito Cola, che in effetti si distingueva tra i popolani per sapienza e per l’alta figura nobile e austera.

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