Privacy Policy Analisi lessicologiche – Trattoria Romana

Analisi lessicologiche

Sono qui riportate alcune differenze con l?Italiano.

Fonetica

I suoni del Romanesco sono identici a quelli dell?Italiano. Anzi, per l?Italiano si dice (o forse si diceva) Lingua Toscana in bocca romana (probabilmente non è più corretto, perché sempre più ci sono delle espressioni del più bel Toscano che suonano vernacolari).

Tuttavia nella parlata più popolare ci sono variazioni di pronuncia: per esempio spesso scompaiono le iniziali vocaliche. Spesso si troncano le parole più lunghe (in particolare i nomi: a Giusè , a Sé se si vogliono chiamare Giuseppe o Sergio).

Infine si tende ad addolcire il ci, ce quasi ad arrivare a sci, sce.

Come spesso nei dialetti, si tende a una certa musicalità dell?eloquio.

Nella parlata più popolare c?è una innegabile tendenza alla sguaiataggine.

Parti del discorso

Per quanto riguarda l’articolo, si ha:

– Indeterminativo: Un, no, na (Un, uno, una)

– Determinativo: Er, o, a, li/i, le/e (Il, lo, la, i/o/gli, le)

Gli articoli determinativi si combinano con le preposizioni de, a, da, in (n), co, su, pe, per formare preposizioni articolate.

Gli aggettivi possessivi (e pronomi) possessivi singolari sono, per le prime tre persone, mi, tu e su; per i plurali si ha mia, tua e sua. Gli altri casi sono indistinguibili dall’Italiano.

Per gli aggettivi dimostrativi abbiamo:

sto, sta, sti, ste (questo, questa, questi, queste)

quer / quo, qua, qui / quei, que (quel / quello, quella, quelli / quei, quelle)

Forme grammaticali particolari sono usate negli insulti: essi vanno in genere preceduti dalla particella vocativa “a” (“A ‘mpunito !”) o dal pronome dimostrativo (“Stó fijo de na mignotta !”); spesso sono rafforzati dal qualificativo “brutto”: anzi, spesso, se non c?è “brutto” l?insulto non è veramente tale. Ciò vale anche al plurale.

La forma vocativa con la “a” è molto usata: A Nando ! A bona !
Alcune forme verbali particolari

1. Annà, annamo (namo, annamio, imo), andiedi (o annai), anderemo, ito (annato), issene, (vado, vai, va come in Italiano)
Andare, andiamo, andai, andremo, andato, andarsene

2. Amo, Avessivo
Abbiamo, avete voi … ( ha lei…)

3. Bigna
Bisogna

4. C’ho, c’hai,…
Ho, hai,…

5. Damose
Diamoci

6. Devi da…
Devi…

7. Essi, fussi
Sii essi bono , fossi

8. Famo
Facciamo

9. Poi, pozzi
Puoi, che tu possa

10. Venghi
Vieni

11. Vojo, voi, vole, volemo, volete, vonno
Volere

Espressioni letterarie

Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863), scrisse oltre 2000 sonetti, nel dialetto dei suoi tempi, in cui descrive essenzialmente “la plebe” romana, ma non solo.

Cesare Pascarella (1858-1940), pubblicò, a fine 800, vari sonetti e il poema in sonetti La scoperta dell’America.

Trilussa (Carlo Alberto Salustri 1871-1950) scrisse vari volumi di poesie in dialetto.

Carlo Emilio Gadda (1893-1973), ingegnere milanese, scrisse il romanzo incompiuto Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, in cui descrive la Roma degli anni 20 usando il Romanesco e
i vari dialetti dei neo-immigrati.

Pier Paolo Pasolini (1922-1975), di origine friulana, scrisse i due romanzi Una vita violenta e Ragazzi di vita, ambientati nelle borgate romane nel secondo dopoguerra. Come regista e
sceneggiatore inoltre fece vari film ambientati nello stesso ambiente: in particolare Accattone e Mamma Roma.Continua…

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