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Un commento

  • Enzo

    Locale fra i piu’ antichi di Testaccio, piccolino per cui, se non si prenota…nisba! Antipasti nella norma, classici: nervetti, affettati, coratella, frittatine di verdure, grigliati misti, sottoli.

    Tra i primi, Sua Maesta’ la CARBONARA, sublime, per me fra le migliori di Roma,con vero guanciale di Amatrice, croccantissimo, mantecata nella cuccumella nel tavolo accanto a voi(di solito la cuccumella viene data al commensale che il cameriere giudica piu’ “mangione”)…la riconoscerete dal profumo…incantevole,con vero guanciale di Amatrice,stagionato dalla loro famiglia proprio li,in quella localita’ cosi’ famosa,per rendere questo prodotto profumato come una volta.

    Gli altri primi sono buonissimi, specie i ravioli,sublimi,che si sciolgono in bocca.Consiglio anche la matriciana,veramente buona con tutto quel pecorino frutto di ricerche nell’alto Lazio.

    Di secondo vi consiglio il maialino porchettato, l’abbacchio al forno e tante altre bontà.
    Speciali le animelle.
    Carciofi e puntarelle da favola.

    Vino della casa(ottimo).
    Conto sui 30-35 euro per un pasto completo.

    L’abbiamo provata in altri posti(di cui vi dirò),ma come questa,al momento,non ce n’è!
    Mi rimane da provarla da Bucavino(vero Scintilla?), Roscioli, Arcangelo, Grappolo d’Oro.

    Appena avrò assaggiato,posterò.