Oste

Pancrazio dal 1922

Nel cuore pulsante di Roma, dove i vicoli profumano di storia e di tradizione, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. È il 1922 quando Pancrazio, un giovane e intraprendente oste, decide di dare vita a un sogno. Oggi, a distanza di oltre un secolo, quel sogno vive ancora grazie a una gestione familiare che unisce ben quattro generazioni. A guidarci in questo viaggio nel tempo è Ada, la nipote di Pancrazio: una dolce signora che custodisce i segreti e i ricordi di una Roma che non c’è più.

Un amore nato tra i profumi di Campo de' Fiori

La storia di questo storico ristorante romano non è solo una cronaca di cucina, ma è prima di tutto una bellissima storia d'amore. All'inizio degli anni '20, Nonno Pancrazio gestiva un banco di fiori nella celebre e vivace Campo de' Fiori. Fu proprio tra i colori dei petali e il vociare della piazza che conobbe la sua futura sposa, la giovane Ada. Il destino di Ada era già scritto tra le mura di una cucina: suo padre, infatti, era un noto oste e la sua famiglia gestiva una storica osteria a Campo de' Fiori, precisamente all'angolo del Pellegrino. I due giovani si innamorarono perdutamente e si sposarono molto presto. Per lungo tempo, Pancrazio affiancò la moglie nell'attività dei suoceri, imparando i segreti della vera cucina romana e l'arte dell'accoglienza.

La nascita del ristorante nei sotterranei del Teatro di Pompeo

Forti della loro unione e di una passione condivisa, i due sposi decisero presto di compiere il grande passo: aprire un locale tutto loro. Scelsero una location straordinaria, l'indirizzo dove sorge l'attuale ristorante, ricavato all'interno dei suggestivi vani dell’antico Teatro di Pompeo. Entrare in questo ristorante oggi significa fare un vero e proprio salto nella storia dell'Antica Roma. Ada ricorda ancora con gli occhi lucidi la grandissima passione di Nonno Pancrazio per l’archeologia e la storia antica. Fu proprio questa sua ossessione d'amore per il passato a spingerlo verso un’impresa incredibile: un ambizioso progetto di scavi nei sotterranei del locale. Grazie alla sua determinazione, i lavori portarono alla luce un tesoro inestimabile: una colonna originale del Teatro di Pompeo, tuttora visibile agli ospiti. Cenare qui significa quindi respirare l'eredità di Roma, tra il calore di una famiglia che da cento anni accoglie i propri ospiti e il fascino immortale della Città Eterna.